Non c’è dubbio che gli hashtag possono aiutarci a raggiungere un vasto pubblico su Instagram e ottenere più followers.

Il problema è che Instagram non fornisce molti dati sulle regole degli hashtag, quindi ci sono sempre state controversie riguardo alle soluzioni migliori, anche tra gli strateghi più esperti.

Ma stanno emergendo nuovi studi relativi alle migliori strategie per gli hashtag su Instagram, come quelli di Socialinsider, che aiutano i brand presenti sul social in questione ad intraprendere la strada giusta.

Twitter può anche aver inventato il sistema degli hashtag sui social media, ma Instagram ne ha fatto un vero e proprio stile di vita.

In questi giorni, gli hashtag di Instagram non solo classificano i contenuti e li rendono rilevabili dagli utenti, ma sono un modo efficace per ottenere più follower, aumentare il coinvolgimento ed espandere la copertura e la consapevolezza di un brand.

Secondo una ricerca di Agorapulse, i post di Instagram con almeno un hashtag hanno ottenuto il 70% in più di like e il 392% in più di commenti rispetto a quelli senza hashtag.

Mentre la copertura organica diminuisce e le impressioni pagate aumentano con le modifiche dell’algoritmo messe in atto per spingere i marchi a pagare per avere una maggiore esposizione, gli hashtag rappresentano ancora il modo migliore per guidare organicamente le campagne di social marketing, sfruttando i post di Instagram per aumentare la copertura sulla piattaforma.

Come utilizzare gli hashtag su Instagram nel 2020

Vediamo, dunque, quali sono le migliori strategie per usare gli hashtag di Instagram in modo efficace. Innanzitutto, cosa sono gli hashtag? Questa è la definizione di Wikipedia.

Inserire gli hashtag nella didascalia

Secondo i dati più recenti, il 93,8% dei post su Instagram presenta hashtag nella didascalia.

Da sempre, sussiste tra gli utilizzatori e i marketers che si occupano di sperimentare le migliori strategie di pubblicazione, un dibattito senza fine: gli hashtag devono essere nella didascalia o nel primo commento?

Di sicuro, la maggioranza degli utenti ha dimostrato di preferire un inserimento nella didascalia; l’87% della totalità dei post inseriti sul social, infatti, presenta hashtags nella didascalia.

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Ciò significa che solo il 6,2% dei post totali ha l’hashtag incluso nel primo commento.

L’aggiunta di hashtag nella didascalia garantisce l’ottenimento di più impressioni, indipendentemente dalle dimensioni e dall’anzianità del proprio account.

Per una migliore copertura, è consigliabile usare gli hashtag nel primo commento solo se si vanta un numero elevato di followers.

Tuttavia, gli account più piccoli (fino a 100.000 follower) hanno un tasso di copertura migliore quando gli hashtags vengono inseriti nella didascalia.

Scoprire il giusto numero di hashtag

Non esiste una formula magica per raggiungere il successo di Instagram tramite l’uso degli hashtag ma, tra le cose che è opportuno sapere, c’è senza dubbio quella che riguarda il numero consigliato degli hashtag per la propria nicchia.

La maggior parte dei brand o degli utenti con profili molto seguiti utilizza generalmente dai 27 ai 30 hashtags nella didascalia e non più di 2 nel primo commento.

Naturalmente, questa non è una regola stringente e valida per tutti i tipi di account ma può essere facilmente sperimentata per verificarne gli effetti sul campo.

Considerare il numero di followers

Se si desiderano aumentare le possibilità di coinvolgimento su Instagram, è opportuno tenere in considerazione anche la “portata” del proprio profilo e, in sostanza, il numero di followers totali.

Si sa con certezza, infatti, che il tasso di coinvolgimento di ogni singolo post non è solo influenzato dal posizionamento degli hashtag nella didascalia o nel primo commento, ma anche dalla dimensione del profilo.

Tra le altre cose, pare che l’utilizzo tra 2 e 8 hashtag nella didascalia porti ad un migliore coinvolgimento in base al numero dei followers.

Scegliere attentamente gli hashtag di Instagram

Un altro aspetto importante per migliorare il coinvolgimento da parte degli utenti è quello di usare gli hashtag di Instagram più pertinenti e più popolari.

iconsquare

In questo caso, possono venire in nostro soccorso due noti tools di marketing su Instagram: Iconsquare e Ritetag.

Tra le altre cose, Iconsquare dà la possibilità all’utente di verificare quali sono gli hashtags più popolari del momento ed evidenziarne il tasso di utilizzo in modo da individuare quelli più pertinenti per una determinata nicchia.

Ritetag è un altro tool estremamente interessante e di facile utilizzo che può aiutare in modo efficace l’utente che ha bisogno di migliorare il coinvolgimento e la resa dei proprio contenuti su Instagram; recandosi sul sito ufficiale del tool, è possibile inserire nel campo di ricerca una determinata parola chiave e Ritetag si occuperà di mostrare quelle che sono più indicate per il proprio settore.

Nello specifico, vengono riportati i 5 migliori hashtag da usare per avere una visibilità immediata, quelli che garantiscono una visibilità più duratura e quelli che invece è opportuno escludere.

“Nascondere” gli hashtag delle didascalie

Abbiamo accennato prima al fatto che la maggior parte degli utenti Instagram preferisce posizionare gli hashtag all’interno delle didascalie.

E pur vero, però, che la presenza di hashtag in quella determinata sezione può dare origine a didascalia disordinate e di scarso appeal per il visitatore.

Per ovviare a questo problema, è possibile “nascondere”, o meglio, minimizzare la presenza degli hashtag all’interno della didascalia apponendo un margine di spazio tra il messaggio vero e proprio e le parole chiave in modo che queste ultimi siano visibili solo dopo aver cliccato su “Altro”.

Non utilizzare gli stessi hashtag per ogni post di Instagram

Se si copiano gli stessi hashtag su ogni nuovo post, si corre seriamente il rischio di danneggiare la capacità di coinvolgimento del proprio account su Instagram.

Questo perché Instagram vuole che gli utenti si concentrino sulla creatività piuttosto che sugli hashtag. Se gli hashtag di un utente risultano sempre gli stessi, i post potrebbero non essere visualizzati nelle ricerche perché non saranno considerati pertinenti.

Creare il proprio hashtag personale

Se l’obiettivo principale di un utente su Instagram è quello di far crescere la propria brand reputation, una delle cose migliori che si possono fare è quella di creare un hashtag personalizzato che richiami il proprio marchio.

Tale hashtag dovrebbe essere usato su tutti i post in quanto renderà più agevole l’identificazione dell’utente con il marchio.

Community Hashtag

Un’altra tipologia è quella delle community hashtag in grado di connettere gli utenti ad una specifica tematica.

community hashtag

Community Hashtag: #italianiinspagna

Si tratta di uno dei migliori modi per connettere gli utenti, migliorare la portata organica dei tuoi post e intercettare nuovi followers. Oltre tutto ti permetterà di far crescere la community attorno al tuo profilo.

Un esempio potrebbe essere: #italianiinspagna

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